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Cacao2021-07-27T15:29:39+00:00

 

Filiera del cacao

Home » Filiere » Cacao

Esiste un cioccolato davvero buono per tutti?

La filiera etica del cacao che rispetta i diritti delle persone e l’equilibrio dell’ecosistema.

Home » Filiere » Cacao

Esiste un cioccolato davvero buono per tutti?

La filiera etica del cacao che rispetta i diritti delle persone e l’equilibrio dell’ecosistema.

Il mercato del cacao

Dove si produce

Il cacao viene coltivato prevalentemente in Ghana, Camerun, Nigeria, Madagascar e Costa d’Avorio: in Costa d’Avorio e in Ghana viene prodotto, in particolare, più del 70% del cacao mondiale. Dal punto di vista botanico, la pianta del cacao cresce soltanto in zone forestali calde, a una temperatura compresa tra i 20 e i 30 gradi, con elevato tasso di precipitazioni e umidità, all’ombra delle cosiddette “piante madri”, ovvero alberi più alti che con le loro chiome la proteggono dall’esposizione diretta ai raggi solari e ad altri agenti atmosferici. Tutti i paesi produttori si trovano quindi nel tratto pluviale a ridosso della fascia equatoriale che attraversa l’Africa, l’Asia e l’America Latina.

Dove si consuma

L’Europa, gli Stati Uniti, l’Australia e l’Asia non solo sono i paesi che nel mondo consumano il cacao prodotto nel sud del mondo, ma anche i paesi in cui le più grandi aziende cioccolatiere hanno sede.

Chi consuma più cioccolato?

Chi compie il lavoro più duro, non usufruisce del prodotto che ne risulta.
In Africa si produce il 73% del cacao mondiale ma si consuma meno del 3% di cioccolato (netto sbilanciamento).
Gli europei consumano la metà del cioccolato che si produce nel mondo (circa il 48%). Segue l’America settentrionale (Stati Uniti 20% e Canada 4%), l’Asia (15%) e l’America Latina (9%).L’Africa, il principale produttore di cacao, consuma solo il 3% del cioccolato e altri derivati che si producono nel resto del pianeta. Tanto paradossale quanto indicativo della situazione attuale in cui versa il commercio internazionale.
Fonte: Commercio Equo E Solidale, buono per chi lo produce, buono per chi lo consuma, buono per cambiare il mondo. Equo Garantito, 2014.

Il cacao viene coltivato prevalentemente in Ghana, Camerun, Nigeria, Madagascar e Costa d’Avorio: in Costa d’Avorio e in Ghana viene prodotto, in particolare, più del 70% del cacao mondiale. Dal punto di vista botanico, la pianta del cacao cresce soltanto in zone forestali calde, a una temperatura compresa tra i 20 e i 30 gradi, con elevato tasso di precipitazioni e umidità, all’ombra delle cosiddette “piante madri”, ovvero alberi più alti che con le loro chiome la proteggono dall’esposizione diretta ai raggi solari e ad altri agenti atmosferici. Tutti i paesi produttori si trovano quindi nel tratto pluviale a ridosso della fascia equatoriale che attraversa l’Africa, l’Asia e l’America Latina.

L’Europa, gli Stati Uniti, l’Australia e l’Asia non solo sono i paesi che nel mondo consumano il cacao prodotto nel sud del mondo, ma anche i paesi in cui le più grandi aziende cioccolatiere hanno sede.

Chi compie il lavoro più duro, non usufruisce del prodotto che ne risulta.
In Africa si produce il 73% del cacao mondiale ma si consuma meno del 3% di cioccolato (netto sbilanciamento).
Gli europei consumano la metà del cioccolato che si produce nel mondo (circa il 48%). Segue l’America settentrionale (Stati Uniti 20% e Canada 4%), l’Asia (15%) e l’America Latina (9%).L’Africa, il principale produttore di cacao, consuma solo il 3% del cioccolato e altri derivati che si producono nel resto del pianeta. Tanto paradossale quanto indicativo della situazione attuale in cui versa il commercio internazionale.
Fonte: Commercio Equo E Solidale, buono per chi lo produce, buono per chi lo consuma, buono per cambiare il mondo. Equo Garantito, 2014.

La strada del cacao

ALTRI DATI DI MERCATO E SQUILIBRI

L’industria del cacao – cioccolato produce un giro d’affari che ammonta, complessivamente, a 123 miliardi di dollari statunitensi. (Fonte: Euromonitor, 2017).

Sono 5 milioni le persone impiegate a vario titolo nella lavorazione del cacao in America Latina, Africa e Asia (Fonte: Cacao Corretto, Mani Tese 2019).

Eppure il piatto della bilancia pende a favore di un pugno di attori a scapito degli altri, proprio questi milioni di produttori, che ne rappresentano la maggioranza.

Oltre il 90% del cacao in circolazione proviene da piccole piantagioni a conduzione familiare con un’estensione media che, nella maggior parte dei casi, non supera i 2,5 ettari. Sebbene i piccoli produttori rappresentino la spina dorsale dell’intero settore, il loro guadagno non supera il 6-8% del valore aggiunto calcolato sulla vendita del prodotto finale. Il resto della torta viene spartito, principalmente, fra le industrie multinazionali che dominano la trasformazione e la commercializzazione del prodotto. (Fonte: Cacao corretto, Mani Tese 2019).

La difficoltà e l’impossibilità di condizionare il prezzo di vendita si devono principalmente a due fattori: la disorganizzazione degli agricoltori e le relazioni di dipendenza che intercorrono con i buyers. (Fonte: Commercio Equo E Solidale, buono per chi lo produce, buono per chi lo consuma, buono per cambiare il mondo. Equo Garantito, 2014).

Questo provoca un progressivo allargamento della forbice tra i due estremi della filiera del cacao-cioccolato: le più importanti multinazionali fatturano ogni anno cifre record, laddove la fetta dei ricavi percepita a valle è diminuita del 37,5% rispetto agli anni ’80 (Fonte: Cacao Corretto, Mani Tese 2019).

Problematiche ambientali e sociali nel mercato del cacao

La produzione del cacao è legata a tante questioni di carattere ambientale e sociale che seriamente minano la biodiversità dei paesi produttori e i diritti umani di tutte quelle famiglie di coltivatori. I problemi più gravi della produzione del cacao riguardano la deforestazione e il lavoro minorile.

05

Molte aree in cui si produce cacao
sono carenti di scuole, strade,
assistenza sanitaria, accesso al
mercato, e molti altri beni che
dovrebbero essere di dominio pubblico.

La soluzione etica: la filiera del caffè Altromercato

Una filiera ad alto impatto sociale

Una filiera a basso impatto ambientale

UNA FILIERA GARANTITA

Altromercato controlla l’eticità della filiera del cacao per i suoi prodotti: lo fa direttamente nel caso di importo diretto dai produttori di cacao o attraverso i suoi partner (produttori, trasformatori, etc.) che acquistano fave di cacao sotto il controllo e la garanzia di WFTO, Organizzazione Mondiale del Commercio Equo e Solidale. Nel caso del cacao importato direttamente da Altromercato in fase d’avvio c’è una valutazione preliminare fatta direttamente dalla nostra Unità Cooperazione e Acquisti: si tratta di una valutazione etica, commerciale e qualitativa che serve per capire se c’è spazio per iniziare una relazione commerciale. Dopo il secondo ordine confermato di materia prima o del prodotto, il produttore viene valutato dal Comitato di Valutazione Etica Altromercato – organo dotato di autonomia e con funzione di vigilanza etica su prodotti e produttori – che effettua direttamente la visita. Tutti i produttori dai quali importiamo vengono quindi verificati direttamente da Altromercato, con monitoraggi ricorrenti.

Il controllo di filiera Altromercato è coerente con la scelta di far parte di un sistema di garanzia formalizzato. Altromercato è socio di Equo Garantito, l’Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale che monitora periodicamente (nell’ambito di un sistema di garanzia certificato da un ente terzo indipendente) il rispetto della Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale anche per tutta la parte relativa alla relazione con i produttori, agli accordi contrattuali, alla trasformazione dei prodotti.

Le regole fondanti del sistema sono definite a livello internazionale da WFTO – Organizzazione Mondiale del Commercio Equo e Solidale. Tutti prodotti a base di cacao Altromercato possiedono il WFTO Label che certifica che sono realizzati nel rispetto dei 10 Criteri del Commercio Equo e Solidale, rispondendo così alla crescente domanda di garanzie etiche da parte dei consumatori più attenti.

Il cacao biologico Altromercato

Altromercato incentiva la produzione di cacao biologico, quello che meglio rispetta l’ambiente e supporta i produttori durante la conversione dei terreni. Nel 2019:

Il 98% delle tavolette di cioccolato Altromercato vendute è certificato biologico.

4.300.000
tavolette di
CIOCCOLATO BIO VENDUTE
lo scorso anno.

Nel 2019 sono stati
58 MILIONI i morsi di felicità
di cioccolato in tavolette
biologiche gustate dai nostri
CONSUMATORI.

2.300.000 tavolette formato
SNACK BIO ALTROMERCATO
gustate dagli studenti.
IL NOSTRO CACAO IN
POLVERE È TUTTO IN BIO.

Altromercato incentiva la produzione di cacao biologico, quello che meglio rispetta l’ambiente e supporta i produttori durante la conversione dei terreni. Nel 2019:

Il 98% delle tavolette di cioccolato Altromercato vendute è certificato biologico.

4.300.000
tavolette di
CIOCCOLATO BIO VENDUTE
lo scorso anno.

Nel 2019 sono stati
58 MILIONI i morsi di felicità
di cioccolato in tavolette
biologiche gustate dai nostri
CONSUMATORI.

2.300.000 tavolette formato
SNACK BIO ALTROMERCATO
gustate dagli studenti.
IL NOSTRO CACAO IN
POLVERE È TUTTO IN BIO.

Le nostre origini

L’organizzazione nelle cooperative contadine permette di ottenere prezzi e condizioni migliori di vendita.

L’organizzazione nelle cooperative contadine permette di ottenere prezzi e condizioni migliori di vendita.

L’impatto della nostra filiera

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