Filiera tessile

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Siamo fatti della stessa stoffa?

L’industria della moda è insostenibile, ma la soluzione c’è: una moda etica che rispetta le persone e l’ambiente, chi produce i capi e chi li indossa.

L’insostenibilità dell’industria della moda

L’industria della moda è la seconda industria al mondo per consumo di acqua e una delle principali colpevoli dell’inquinamento dell’acqua a livello globale: produce il 20% del totale delle acque di scarico e il 10% delle emissioni globali.

È stato previsto che le emissioni di CO2 prodotte dall’industria della moda aumenteranno del 60% nei prossimi 12 anni.
(Fonte: dressthechange.org)
L’industria della moda e del tessile produce più emissioni di CO2 di voli internazionali e trasporto marittimo insieme.
(Fonte: Fashion revolution White Paper, 2020)

Lo spreco elevato riguarda le diverse fasi della produzione. Nella fase pre-acquisto rimangono scarti e avanzi di materiali dalla produzione di abbigliamento, campioni in disuso, prodotti che sono danneggiati o non venduti, mentre nella fase post-acquisto troviamo gli scarti dei consumatori: la maggior parte dei vestiti che scartiamo finiscono in discarica o negli inceneritori.
Meno dell’1% dei tessuti e dei vestiti vengono realmente riciclati in nuovi tessuti e vestiti. Ogni anno, circa un quarto delle risorse del settore diventano rifiuti.
(fonte: Fashion Revolution White Paper, 2020)

L’industria della moda è la seconda industria al mondo per consumo di acqua e una delle principali colpevoli dell’inquinamento dell’acqua a livello globale: produce il 20% del totale delle acque di scarico e il 10% delle emissioni globali.

È stato previsto che le emissioni di CO2 prodotte dall’industria della moda aumenteranno del 60% nei prossimi 12 anni.
(Fonte: dressthechange.org)
L’industria della moda e del tessile produce più emissioni di CO2 di voli internazionali e trasporto marittimo insieme.
(Fonte: Fashion revolution White Paper, 2020)

Lo spreco elevato riguarda le diverse fasi della produzione. Nella fase pre-acquisto rimangono scarti e avanzi di materiali dalla produzione di abbigliamento, campioni in disuso, prodotti che sono danneggiati o non venduti, mentre nella fase post-acquisto troviamo gli scarti dei consumatori: la maggior parte dei vestiti che scartiamo finiscono in discarica o negli inceneritori.
Meno dell’1% dei tessuti e dei vestiti vengono realmente riciclati in nuovi tessuti e vestiti. Ogni anno, circa un quarto delle risorse del settore diventano rifiuti.
(fonte: Fashion Revolution White Paper, 2020)

Problematiche sociali

L’industria della moda coinvolge più di 60 milioni di lavoratori nel mondo, almeno 40 milioni di lavoratori solo in Asia. L’80% sono donne.
Nonostante centinaia di standard internazionali, leggi e regolamenti e sistemi di audit e certificazione che esistono per proteggere i diritti umani e garantire dignità condizioni di lavoro, lo sfruttamento rimane diffuso all’interno dell’industria della moda, in tutto il mondo.

01

I braccianti dedicati al taglio manuale della canna da zucchero vengono contrattati tramite pratiche di subappalto e sono pagati a cottimo, in base al volume delle canne da zucchero tagliate.
Sprovvisti di contratti scritti, il loro potere contrattuale è di fatto inesistente, non godono di nessun diritto e gli viene impedita la libera associazione e l’iscrizione a un sindacato.
Fonte: Report ManiTese 2017

L’emergenza COVID-19 e il mondo della moda

L’impatto della pandemia da Covid 19 ha avuto enormi conseguenze sul settore tessile, manifestando l’inadeguatezza e l’ingiustizia del modello economico su cui l’industria della moda si è basata negli ultimi 20 anni.
Milioni di lavoratori sono rimasti senza una paga e senza la sicurezza di un lavoro, in aggiunta alle ovvie e non trascurabili preoccupazioni per i rischi sanitari.
L’emergenza Covid ha portato all’esigenza di pensare a una ristrutturazione del settore globale della moda. Ha evidenziato il bisogno di una moda autentica, che segua le stagioni della natura e non quelle dettate dal mondo del fast fashion, che duri, dando valore alle scelte delle persone e a ciò che conta davvero: il benessere del pianeta.

La soluzione etica: la moda etica di On Earth

Crediamo che un futuro più etico e sostenibile per la moda non sia solo possibile, ma realizzabile.

ON EARTH – un unico brand fatto da tante realtà italiane di moda etica che si sono unite per realizzare una moda che rispetti le stagioni, le persone e il pianeta.
Un progetto che nasce per generare valore per ogni attore coinvolto lungo la filiera.
Insieme a diverse realtà di moda etica del nostro paese il sistema è diventato più sostenibile ed efficiente per tutti. A beneficiarne è così tutta la filiera:

CHI PRODUCE

Perché riceve un unico ordine, con tempi, costi di sviluppo e spedizione sensibilmente ridotti, vede ricompensato il suo lavoro con un numero di pezzi per modello raddoppiato e ha un sensibile risparmio sul costo di approvvigionamento della materia prima.

IL PIANETA

Perché grazie a un unico ordine da clienti differenti si riesce a ottimizzare la logistica per la spedizione con un beneficio enorme in termini di sostenibilità ambientale.

TU CHE SCEGLI

erché aumenta la disponibilità dei modelli, ma la qualità nella progettazione, nella selezione di materie prime naturali e la lavorazione artigianale resta invariata.

Scopri i prodotti di Cooperative Collection

Una filiera ad impatto sociale

Una filiera a basso impatto ambientale

Spesso i nostri partner sono in prima linea nello sviluppo di importanti cambiamenti produttivi per migliorare la sostenibilità delle produzioni.
Assisi Garments da tempo utilizza cotone biologico e recentemente ha aperto una fabbrica di filatura ottenendo così la certificazione GOTS su tutto il processo produttivo. ll GOTS è riconosciuto come il più importante standard a livello internazionale; garantisce al consumatore che i prodotti tessili biologici siano ottenuti nel rispetto di stringenti criteri ambientali e sociali applicati a tutti i livelli della produzione.

L’impatto della nostra filiera

L’impatto sociale delle nostre organizzazioni partner è di immenso valore.
Sono tutte infatti impegnate a migliorare la vita delle persone che si trovano ai margini della società, principalmente donne.
Con i proventi derivanti dalla collaborazione con le organizzazioni di Commercio Equo e Solidale, si creano asili, scuole di formazione e si fornisce l’assicurazione sanitaria e la tutela della maternità, diritti non sempre garantiti nei paesi del Mondo.
Anche in Italia l’impatto sociale dei progetti legati alle nostre collezioni è molto alto perché i nostri partner locali portano avanti progetti sociali a sostegno delle comunità e dedicati alle fasce più deboli della popolazione (come ad esempio Quid che lavora ogni giorno per creare opportunità per le donne con un passato di fragilità).

Il ruolo delle donne

I prodotti molto spesso sono realizzati a mano e, nella maggior parte, da donne in paesi dove lavorare è un privilegio e molto spesso le donne sono vittime di violenze domestiche. Per loro lavorare in un progetto equosolidale, significa potersi rendere indipendenti economicamente, avere stima di sé stesse e avere accesso a prevenzione per la salute o tutela della maternità e poter pagare l’istruzione, anche primaria, ai propri figli.
Le donne fuori casta in India, specialmente nelle zone rurali, vivono in condizioni molto difficili sia a livello economico che sociale, sono discriminate per sesso, disabilità, abbandono, degrado culturale. Non hanno strumenti per contrapporsi e sono spesso vittime di violenze domestiche. Insegnando loro una professione e fornendo un ambiente di lavoro sano e sicuro con una paga equa, creano strumenti di riscatto sociale.
I progetti della Cooperative Collection ON EARTH riescono a dare nuova speranza anche alle donne che vivono in contesti difficili e in condizioni di fragilità anche in Italia, grazie a percorsi dedicati, che garantiscono loro nuova libertà e indipendenza.

I materiali

ABBIGLIAMENTO

Lana, seta, fibra di banano, cotone e cotone biologico, tencel, viscosa.

BIJOU

Pietre preziose, ottone, corno e legno riciclati e recuperati, perline di vetro.

ACCESSORI

Pelle con lavorazione sostenibile ambientalmente e socialmente.

Le tecniche di lavorazione

Lavorazione ai ferri
Block printing
Colorazione tie e dye
Tessitura a telaio a mano
Ricamo kantha

Design: tra tradizione e contemporaneità

Valorizziamo il valore della cultura e tradizione degli artigiani con cui lavoriamo, riproponendolo nelle nostre collezioni.
Collaboriamo con diversi consulenti e designer professionisti in Italia, che ci permettono di creare al meglio le nostre collezioni, nei vari settori (bijou, abbigliamento, accessori).
Le collaborazioni in Italia ci permettono di creare un connubio di stile tra il design italiano e le tecniche e le lavorazioni artigianali dei paesi di provenienza. Il risultato è un poliedrico e ricco mondo estetico che ci fa viaggiare oltre i nostri limitati orizzonti, alla scoperta di forme, colori, decorazioni, materiali e un’altissima ricerca dello stile e della qualità.

E tu, consumi o scegli?

scopri la nuova collezione On Earth