Made in Dignity

Siamo partiti con l’idea di abbinare la fornitura di materie prime provenienti dalle nostre filiere di Commercio Equo e Solidale a specifici progetti di sostenibilità sociale.

Alle relazioni commerciali che instauriamo da oltre 30 anni abbiamo affiancato attività di cooperazione che supportano la formazione, lo sviluppo tecnico e le capacità dei produttori nel mondo. Oltre ai benefici garantiti dalle filiere etiche che sosteniamo, ne abbiamo aggiunti altri, più specifici, definiti a seconda dei bisogni dei produttori individuati e delle loro comunità.

A legare insieme commercio e cooperazione è la relazione tra le persone

i partner produttori all’origine delle filiera, i partner commerciali che investono nei progetti e nell’acquisto delle materie prime, e noi, registi attenti di tutti processi.

C’è bisogno di relazione commerciale cooperativa.
Questa è la nostra evoluzione del Commercio Equo e Solidale.

In 30 anni di Commercio Equo e Solidale si è consolidato un valore fondamentale, un valore che ricorre in ogni singola relazione instaurata con i nostri stakeholder, siano essi produttori, partner commerciali, consumatori: la dignità.

Nella relazioni commerciali che instauriamo, ogni persona possiede un valore non relativo all’oggetto che produce, ma intrinseco al modo di produrlo, al lavoro e al contesto sociale ed economico in cui si realizza.

La dignità della persona e la dignità del lavoro sono concetti inscindibili.

Il principio in linea teorica non ci basta, per questo l’abbiamo messo nero su bianco.

Abbiamo reso questo nostro modo di intendere la relazione commerciale cooperativa un protocollo d’azione. Questo protocollo ci rende garanti dell’eticità e dello sostenibilità delle filiere produttive che creiamo.

Made in Dignity nasce da qui.

Cosa facciamo?

Creiamo filiere eque e sostenibili, capaci di avere impatto economico, sociale e ambientale per tutti gli attori coinvolti in esse.

Siamo garanti sia verso il consumatore finale sia verso i partner coinvolti nel presidio di tutta la filiera, per realizzare un’economia d’impatto, che crea valore e sensibilità a livello ambientale, sociale ed economico.
Le nostre filiere non sono solo etiche, non solo sostenibili, ma anche eque, in quanto seguono i criteri del commercio equo e solidale con attenzione e scrupolo.
Ogni filiera ha un suo percorso di crescita “personalizzato” che risponde ai bisogni delle comunità dei produttori nel rispetto del contesto storico culturale e sociale.

Le condizioni economiche, ambientali e sociali sono ambiti di massima attenzione dove inserire attività formative, innovative, tecniche, sociali, qualitative, in grado di garantire, per tutti i stakeholder, un futuro sostenibile.

La nascita di una filiera equa e sostenibile porta con sé dei valori che non sono facilmente calcolabili con i numeri: la Fiducia, la Felicità, la Dignità.
Questi sono i valori che rimangono imprescindibili per il reale successo dell’iniziativa: crescono, si fortificano e si concretizzano attraverso la relazione tra le persone.

Chi sono gli attori coinvolti nella filiera?

Uniamo 3 soggetti:

Partner commerciali: aziende, enti e organizzazioni che manifestano la volontà di partecipare alla costruzione di una nuova filiera etica; essi partecipano, a seconda del grado di coinvolgimento, alla distribuzione, alla vendita e all’acquisto dei prodotti provenienti dalla filiera sostenibile.

Partner scientifici: gli enti di ricerca, i centri studio e le università che collaborano al progetto per le parti di ricerca, formazione, definizione e sviluppo di metodologie e modelli, in grado di fornire supporto adeguato a livello formativo (formazione tecnica e gestionale), competenze specifiche, contenuti e strumenti innovativi a beneficio degli attori coinvolti.

Partner produttori e coltivatori: le organizzazioni collegate in partnership diretta con noi di Altromercato e coinvolte nello sviluppo della filiera equo sostenibile. In particolare, i piccoli produttori e coltivatori presenti nei paesi d’origine.

E noi?

Siamo registi, garanti e responsabili della filiera.

La convinzione alla base è che solo insieme, sviluppando progetti condivisi che riservano corretti spazi e ruoli a tutti i soggetti coinvolti, si riuscirà a modificare alcuni tra i più radicati e nascosti meccanismi economici e sociali che oggi generano povertà ed esclusione nel mondo.

La collaborazione e cooperazione tra tutti noi viene messa nero su bianco con la firma di un accordo: il protocollo Made in Dignity.

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